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AMITAYUS IN BRONZO DORATO. MONGOLIA, ZANABAZAR SCHOOL, 18° SECOLO

Rara scultura in bronzo dorato raffigurante il Buddha trascendentale Amitayus che regge tra le mani il kalasa contenente l'amrita, acqua dell'immortalità. La struttura di eccezionale solidità, eseguita senza ricorrere alle parti separate e poi "rivettate", tipiche della produzione tibetana e sino-tibetana, la magniloquenza della doratura a mercurio, assai spessa e perfettamente conservata, nonché la presenza di tracce di doratura sulla placca di rame che sigilla la base, in corrispondenza del segno rituale del dorjé, insieme a numerosi dettagli stilistici, consentono di orientarne l'attribuzione alla Mongolia, ed in particolare alla scuola del grande Bogdo Gegen ZANABAZAR. Per quanto l'opera in esame posso sembrare - ad un occhio inesperto - leggermente atipica rispetto ai modelli più consueti di questo importante centro di produzione, deve invece osservarsi che nella grande varietà di stili che caratterizza il vasto corpus delle opere della scuola di ZANABAZAR si rinvengono esemplari del tutto corrispondenti a quello proposto. In particolare, tra le molte opere simili, conservate presso lo Zanabazar Museum of Fine Arts di Ulan Baatar, si propone un confronto con un altro bronzo di cui si allega la fotografia (n. 3), espressamente etichettato dal Museo in questione come "scuola di ZANABAZAR", pubblicato tra l'altro anche su Himalayan Art Resources all'indirizzo himalayanart.org. E' evidente da tale confronto che molti elementi stilistici corrispondono ampiamente con quelli della scultura in esame (si pensi alla foggia della corona, degli orecchini a sezione tonda con foratura centrale e degli altri gioielli, al trattamento del viso, dell'acconciatura e delle nappe pettorali, e altro ancora), per quanto la suddetta opera custodita nello Zanabazar Museum of Fine Art permanga meno vigorosa dell'esemplare qui proposto e non abbia la doratura estremamente spessa che la caratterizza. L'arte della scuola di ZANABAZAR risulta molto influenzata dalle coordinate stilistiche sia della statuaria Nepalese, che di quella tibetana e cinese, che rielabora però con un carisma ed una personalità davvero unici. Come in molti esempi di questa scuola, nel caso in esame è anche evidente l'influenza del revival dello stile Pala, che tanto ha segnato la fase precoce dell'arte della dinastia Qing. Altezza complessiva circa cm. 13, larghezza cm. 9 circa. ***************************************************** Very rare gilt-bronze sculpture representing the Buddha of long life Amitayus. The work in question can be attributed to the production of Mongolia, and most probably to the school of Zanabazar. Although it can appear more "tibetanised" than usual, and for this somewhat atypical in comparison with the commonest examples of this important school (actually, only to whom who doesn't know deeply this rare type of sculptures), the model of the Buddha under examination substantially corresponds for the treatment of the figure, of the face, of the crown and of the jewels (in this sense, take a look also to the round-shaped earrings and to the layout of the pearl chains on the chest) and many other details, with some "less classical" bronze statues preserved in the Zanabazar Museum of Fine Arts of Ulan Baatar. Only for an explanatory purpose, here can be find also the photo (nr. 3) of a sculpture of this kind housed in the Zanabazar Museum of Fine Arts (also published on himalayanart.org), that has lost during the times most of the gilding and appears covered by a darker patina. In the Zanabazar Fine Arts Museum these sculptures are precisely labeled as "Zanabazar school", and represent an important example of the huge variety of styles that can be found in the broad corpus of the works of this school. The extremely thick and resplendent gilding, and the dorjé bearing traces of gilding, inchised on the surface of the copper plate that seals the base, further confirm the attribution to Zanabazar's school. Mongolia, 18th century.